27 Febbraio 2008
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… non pensare a niente … senti questa musica …
… il mondo attorno a me scompare/ sfuma lentamente/ al ritmo di una melodia che è sublime
… muovo un passo/ verso questo nuovo mondo che si trasforma davanti ai miei occhi/ alzo il braccio/ un gesto veloce/ volto la testa … e non penso più …
… non esiste più questo universo stanco …
… ci sono solo Io. E la Musica.
…come nuotare senza stancarsi mai/ cantare senza mai perdere la voce/ amare senza mai aver paura di essersi solo illusi/… è stupendo, quaggiù … uno squarcio nel grigio …
… ballo …
25 Febbraio 2008
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ore 8.30: arrivo in università garrula e gioiosa (ho anche io le mie giornate “sì”). Aula cambiata.Galoppo per i chiostri alla ricerca dell’aula giusta.
ore 8.45: trovo l’aula. Strapiena (per le lezioni frequentate da 5 studenti mettono a disposizione piazze d’armi, per quelle in cui ci si trova in 200, ci sono ripostigli angusti e senza finestre…mistero). Cerco con lo sguardo qualcuno che possa scalare di qualche posto e farmi spazio, ma tutti sono molto intenti a scrivere. Vabbè, mi siedo per terra. Dopo 10 minuti arriva un ragazzo. Fa per sedersi di fianco a me, ma un manipolo di cinguettanti ragazze si alza in un batter d’occhio e gli lascia posto, scalando di posto e trascinandosi dietro borse, quaderni rosa e biro di Barbie.
Mi guardo intorno: gli unici ragazzi presenti a lezione sono tutti seduti, io e altre siamo per terra. La bellezza di frequentare una facoltà a maggioranza femminile è che qui il mondo gira al contrario: stai per uscire dall’aula, dietro di te c’è una con i tacchi 8 cm e la borsa di Gucci, cosa fai?Lasci che la porta le sbatta sul naso.
Al suo posto c’è un ragazzo?Gli tieni la porta, in modo che noti le tue mani perfette con le unghie rosse, ti volti, magari scuotendo i capelli perchè senta il tuo profumo avvolgente, e gli sorridi. Il femminismo al contrario. Originale!
Poi lingua russa, lingua russa, lingua russa. Grazie a ciò ora riesco a capire i discorsi delle badanti che vedo sull’1 al ritorno dall’uni. Galvanizzante!
Chissà domani cosa mi aspetta!
24 Febbraio 2008
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… quanto mi piace girare per Milano … in queste giornate di fine inverno, con un sole non ancora così caldo, ma che già invita alla primavera …
Anche oggi ho cercato zone meno conosciute, qualche via incastonata tra una piazza e un palazzo … scatto delle foto, un po’ a casaccio e penso, canto tra me e me, da brava “dreamer” …
Penso che domani ricomceranno le lezioni, la giornata stretta tra orari e scadenze … magari maggiori seccature e fregature … però, in un modo o nell’altro, trovo il modo di alzarmi al di sopra di tutto ciò che mi “ingrigisce”…
coloro i miei pensieri con una vernice indelebile … il sogno che vuole diventare realtà/ il mio sorriso ingenuo …
se, però, per strada sentite qualcuno che canticchia, non giratevi guardandomi storto, perchè smetterei subito … avrebbe la meglio la vergogna ; )
22 Febbraio 2008
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Finalmente posso dire addio agli esami!! Almeno fino a maggio/giugno…fino ad allora il massimo dello sforzo sarà seguire le lezioni, facendomi forza per non impigrirmi e assomigliare sempre di più ad un divano sfatto e pieno di carte di caramelle e cioccolatini (che è il perfetto ritratto del divano di casa mia…)
Ho risolto in parte i vari guai che mi hanno scombussolata nella scorsa settimana … ho ricevuto delle notizie positive e sono pronta a ricominciare … dico addio a russo per un po’!
…. “Portami via”, di Giovanni Allevi … perfetta ….

20 Febbraio 2008
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Ci vorrà un po’ … dimenticherò di sicuro … alla fine avrà la meglio la Bontà …
ma nel frattempo vedo tutto un po’ distorto …
da bambina mi divertivo a guardare attraverso un bicchiere/ vedere i visi enormemente tondi e i contorni sfocati/ la fronte enorme e il mento aguzzo …
ecco, quel bicchiere è qui davanti a me e pagherei caro per potermelo togliere dagli occhi/ non è poi tanto divertente vedere così distorto, così stravolto …
a vederlo da fuori, ciò che sto vivendo, è roba di tutti i giorni, normale, un fatto da mettere in conto/ una parola che era assicurazione di realtà e che diventa bugia/pazienza, capita …
ma non è così semplice/tornare a fidarsi … “ne sto facendo una tragedia” mi dico … tutto si acuisce al mattino, quando mi sveglio e vedo i foglietti scarabocchiati sulla scrivania con date, orari, giorni/ le tappe di un sogno/ per andare al di là della quotidianità/ per vedere nella quotidianità l’eccezionale …
pazienza/si va avanti … cerchiamo il Bello, il Sincero, da qualche parte c’è … non sono abituata ad arrendermi/quindi non mi smentirò nemmeno stavolta …
forza, sorrido …
19 Febbraio 2008
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Be’…. che dire … un grazie che sa di amaro, che sa di fiele …
sarò ingiusta, sarò cattiva, ma da qualche parte devo pur ricomporre i miei pezzi/ pezzi di pensieri che ho colorato per dei mesi e che ora stingono … colano al sole cocente/ l’afa d’agosto/colano come l’asfalto sotto le scarpe …
pezzi di cibo amaro che ancora una volta manderò giù … e no/non sono disposta a far finta di nulla/a lasciar andare/che tanto tutto passa, tutto s’aggiusta, tutto si dimentica …
ricompongo questi pezzi qui, davanti a tutti e non me ne frega nulla, se appaio così più strega, più stronza/mi faccio giustizia così … in un tribunale di sorrisi e belle frasi …
… qualche bel punto di sutura ed eccomi ricostruita/ a parlare della Bellezza, della Speranza, della Positività …
sono di nuovo io, come sono sempre e come sempre sarò/ solo, con un pezzo in meno/ lo lascio qui …
18 Febbraio 2008
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… mentre ascolto il Liga dopo l’esame di storia moderna …
Ho la testa per aria, questo l’ho sempre saputo: nessuno è abile come me a isolarsi dalla realtà per perdersi in un mondo sospeso nei sogni … tanto per fare un esempio: stavo barcollando sui sampietrini appiccicati ai bordi di S. Maria delle Grazie per andare a dare l’esame. Le due del pomeriggio, in giro poche persone, sembrano addormentate, con gli occhi mezzi chiusi contro il sole. Pensavo all’esame, mi figuravo le domande e poi, anche cercando di mantenere l’attenzione, mi lasciavo affogare in pensieri sparsi, collegati tra loro da un profumo, una frase, un sorriso …
Ero così sconnessa dalla realtà che un ragazzo, passandomi vicino, ha buttato lì la tamarrata del “ciao bella,dove vai?” e io mi sono girata con aria soave rivolgendogli uno sbadigliante “cosa?”, manco mi avesse chiesto “scusi, dov’è il Duomo?” …
Vabbè, sono io … sono eterea come la panna montata e testarda come il torrone …
Tornando, ho alzato lo sguardo verso S. Maria delle Grazie, mentre di nuovo mi inerpicavo sui sampietrini (le poche volte che metto i tacchi intraprendo percorsi di guerra, che brava) … forse, questa volta, anche se con gli occhi al Cielo, posso tenermi più vicina alla Terra … …
15 Febbraio 2008
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Sono tanti i progetti che vorrei veder realizzati … alcuni sono un po’ imbecilli e, diciamocelo, quasi inutili, se non fosse per l’aspetto ludico (che del resto è molto importante per me), mentre altri, vedi esami, vedi viaggi e simili, sono qui, nell’immenso armadio della mia mente e non aspettano altro che trasformarsi da virtuali in reali (credo che Lewis abbia preso come modello del suo armadio delle cronache di Narnia la mia psiche: al di là si aprono mondi sconosciuti …anche se è meglio per tutti che rimangani tali).
Così, sono alle prese con un gruppo di lettura che conta per ora pochissimi adepti, due esami che mi aspettano al varco settimana prossima, una tesi in via di sviluppo e un viaggio che si prospetta come un giro dell’europa in meno tempo, meno soldi, meno tutto …
Del resto, mi sono sempre sentita una trottola e forse non fermarmi mai è un modo per sentirmi me stessa, sempre e comunque (anche se questo comporta giramenti di testa pazzeschi … )
“Tutti i grandi viaggi cominciano con un piccolo passo” diceva Confucio … io faccio tanti piccoli passi in mille direzioni diverse … ma va bene anche così,no?
11 Febbraio 2008
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” … ho messo via un po’ di consigli/ dicono, è più facile/ li ho messi via perchè a sbagliare sono bravissimo da me … “
… prendere una strada senza farsi troppe domande, fare un bel respiro e correre, correre, correre … forse sono una fanatica dell’ignoto, ma a piace così … anche se si tratta di sbagliare, farsi male e magari soffrire … ma sì … ancora una volta, scelgo la strada in salita … va bene così!
5 Febbraio 2008
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Ci sono rivoluzioni in atto negli ultimi tempi…da non credere! Io che mi lamento sempre che non cambia mai nulla (almeno nulla in positivo), invece devo ricredermi: quando c’è la volontà, basta davvero poco…
“Ogni nave è sicura in porto, ma questo non è lo scopo per cui è stata costruita”: non ricordo chi l’ha detto, ma mi trovo perfettamente d’accordo!
Allora…salpiamo l’ancora e all’attacco!!
(eventuali aggiornamenti, con vincitori, vinti, feriti e caduti, saranno qui riportati per la gloria o l’infamia eterna…)