29 Aprile 2008
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Non si può non scrivere un BRAVO al fisico neo-laureato Filo: quel che è giusto è giusto! Anche quando ti sto sulle palle, ti rompo con la mia vocina petulante o denigro i tuoi discorsi troppo “matematicheggianti” per la mia mente letterata …
Anche quando piove ( ma è diventata la moda delle lauree?), quando c’è il sole, quando ci si trova per caso per strada (io a piedi, tu in bici, ovvio) o quando si programmano uscite da “ho bisogno di scaricarmi i nervi” … anche quando mi dici che sono cattiva e un po’ bastard inside … ma in fondo sai che non è così!
… di’ un po’, questo che te lo saresti aspettato?
congratulations!!
28 Aprile 2008
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C’è una canzone di un po’ di tempo fa … “maledetta primavera” … di Loretta Goggi, credo. Non so perchè, ce l’ho in testa da questa mattina. Ha fatto da colonna sonora alla giornata: “che fretta c’era/ maledetta primavera” …
Maledizione, davvero. Parto con un’idea di giornata. Tipo: lezioni, biblioteca, gelato (al posto del pranzo dato che si può mangiare per strada, così risparmio tempo), varie ed eventuali, ovverosia shopping, telefonate e pettegolezzi vari, musica, letture, giri a zonzo per il parco, spesa al super ecc…
Va a finire che esco di casa telefonando ad un’amica, ascoltando nel frattempo musica e mangiando un gelato. Di mattina? Sì, di mattina. E lezioni e biblioteca. Mi sono accorta che non ho molto controllo sulle cose, in generale. Cioè, faccio scelte, prendo decisioni, mi organizzo, ma c’è sempre un margine molto ampio di precarietà, nella mia vita. E di sorpresa. Positiva o negativa, ovvio, mica può andare tutto bene ( il tutto è ironico, logicamente).
Per come sono fatta, è una cosa che mi piace: dato che ho la testa tra le nuvole per almeno il 50% della giornata, va benissimo. Serendipity. E’ la mia way of life. C’è più caso, più destino…
In fondo, decido di lasciar andare … almeno per un’ora, un minuto. Chiudo gli occhi e lascio che sia il vento a guidarmi/ per una volta …
24 Aprile 2008
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Sto addentando una brioche formato maxi dopo il solito panino mangiato saltellando per i chiostri dell’università … avevo pensato di non mangiarne, dato che sono monitorata a vista dalla mia insegnante di danza, ma proprio non so resistere. La cosa bella è che non manifesto mai rimorsi, di nessun genere.
Questo per quanto riguarda il cibo o cose del genere: non ho auto-controllo e me ne frego. Per il resto, sono una frana vera e propria. Cerco, ci provo in ogni modo, ma è davvero difficile agire senza pentirsi di qualcosa. Almeno per me. Esempio: c’è il tuo vicino di banco che è la bella copia di ricky martin e ogni volta che ti vede ti chiede gli appunti di una materia insulsa (e del tutto priva di importanza), anche quando non ci sono appunti da prendere. Tu gli dai del lungo, fai la preziosa, sia mai che uno così ti rompa le palle durante il giorno, no no. Vieni a sapere che voleva solo chiederti il numero, e quando, massì, pensi, diamoglielo, ’sto numero, scopri che è partito per l’Erasmus per Chissàdove. Al che ti lanci in mille potevo dovevo sapevo … e il tutto si conclude con una scarica di insulti verso te stessa. Comunque ancora ti puoi salvare: poteva essere un maniaco, un assassino o un testimone di geova. Piano piano i rimorsi scompaiono.
Ma che fare quando sai che forse, forse, forse … è questo forse che mi frega. Per questo ormai vivo così: prendo decisioni, faccio scelte, mi butto. Non mi interessa se all’inizio soffro, o faccio fatica, o mi sento più sola che mai. Decidere è uno degli atti più coraggiosi che si possano fare. Una scelta fatta da soli o con mille dubbi può essere pesante. Ma un forse di troppo è un macigno insopportabile.
Al di là dei vari ricky martin universitari… ( e comunque, ragazze, gli appunti sono una scusa inattaccabile: prendeteli sempre! Tornano utili, in un modo o nell’altro ^_^ … )
21 Aprile 2008
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Oggi, giornata di pioggia continua e scrosciante: pioggia sui capelli, sugli stivali, sulle gambe, sulle mani, sulla faccia. Ma va bene così (anche se la neolaureata Mary si meritava decisamente un sole splendente … comunque sei stata bravissima: pioggia a torrenti, ma ha lucidato ancora di più questo successo!! ) …
Mentre mi facevo trasportare dalla 57 che navigava in mezzo a traffico e pozzanghere mastodontiche, pensavo … o meglio, musicavo i miei pensieri. C’è un film che si è impresso nella mia memoria, senza ragioni particolari. Semplicemente mi ha colpito, mi ha emozionato … e non me lo tolgo più dalla testa. Soprattutto le musiche … è “Les choristes”. Non è molto conosciuto, non ha avuto il successo di altri film, ma, cavoli, secondo me è uno spettacolo di emozioni.

Quelle musiche, non so, devono aver trovato corrispondenza da qualche parte, dentro di me.
Così, pensavo e musicavo/ al ritmo della pioggia/ al ritmo dei sobbalzi della 57/ al ritmo dei sorrisi di oggi/ al ritmo di quello che sogno … … …
18 Aprile 2008
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Oggi, dopo n° ore di russo che mi lasciano sempre mezza moribonda, sono riuscita a trascinarmi fino in mensa e (miracolo!) a mangiare. Subito dopo, riunione in S. Agnese per capirci qualcosa della tesi… e sono rimasta folgorata! Fino ad ora la cosa mi interessava in modo piuttosto marginale, dati i mille esami che mi separano dalla fine…ma oggi ho avuto la mia rivelazione. Cioè: vietato vegetare, iniziamo a mettere mano ai materiali che ho.
Ho già pensato alle pagine più importanti che scriverò: le dediche e i ringraziamenti! Sfilze di nomi e nomignoli che inserirò in modo molto poetico…sarà fantastico.
Poi, a dir la verità, ho altri pensieri che mi gravitano in testa…alcuni trascurabili e un po’ inutili, altri diretti verso l’Isola Che Non C’è….ma li cullo ugualmente…
tra mente e cuore/ tra terra e cielo ….
15 Aprile 2008
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Bene, l’Italia si è inguaiata di nuovo con lo PsicoNano e posso dire di aver assistito personalmente allo sfascio della nostra veneranda nazione: sono stata segretaria di seggio per 3 giorni!
Nonostante i risvolti negativi che hanno avuto le elezioni (che si spera non siano le ultime, date le dolci prospettive che ci attendono), ho passato dei giorni davvero divertenti e ne ho quasi nostalgia…sono una povera pazza da internare. Alla fine ho lavorato per tre giorni ad un seggio elettorale, mica sono stata a Parigi! Eppure, sono stata bene come non mi capitava da tempo.
Una ventata d’aria nuova e la mia testa che parte per l’isola che non c’è … non dovrei, ma opporsi ad una corrente troppo forte è solo sintomo di stupidità … vorrei lasciarmi trasportare e arrivare dove non si tocca / sentire il vuoto sotto i piedi senza averne paura/ senza sentirmi impaurita/ sapere di essere lontana dalla terraferma eppure libera, nell’oceano aperto/ al largo …
al largo ……… ………… ……….
11 Aprile 2008
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Dopo quasi una settimana di peregrinazioni nelle varie agenzie viaggio di Milano (dal centro alla periferia mezza malfamata dove sono ubicata) ho trovato finalmente un dépliant (ammesso che si scriva così) sull’ IRLANDA!! Sia lode a Yeats, che di sicuro ha guidato i miei passi perchè la trovassi.
8 Aprile 2008
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Non sono una maniaca della televisione, ma c’è un programma che mi fa impazzire e che non mi perdo mai: SCRUBS. Su Mtv, ogni sera alle 20. Non importa se sto lavando i piatti, sono distesa come un mollusco sul divano o sto facendo altro: lo guardo sempre. E’ che i personaggi sono dei paranoici ossessivi e ridicoli, proprio ciò di cui ho bisogno. Il protagonista, J.D., è il mio mito. Uno che è capace di immaginarsi scene apocalittiche proprio come me, ma che ha una marcia in più: ne parla in diretta, con chiunque si presenti davanti a lui. Il bello è che è una specie di parodia di E.R. e simili e io adoro questo genere di cose. Quando si prende in giro qualcosa o qualcuno che è troppo serio o politically correct, quella è manna per me.
Sembro una psicopatica, ma senza ironia non sopravvivo. Certe giornate mi capita di prendermi molto sul serio, di rimuginare troppo sui problemi, di farmi trascinare a terra da sciocchezze che sento pesanti come il marmo … che male c’è a voler ridere un po’? Certo, i problemi non scompaiono, ma io torno a sorridere! Finchè non vedo apparire sullo schermo Emilio Fede o altri suoi simili della famiglia dei cercopitechi.
Tra l’altro oggi c’è un tempo che adoro: sì, gente, piove! E sono contenta! Perchè non è la pioggia di novembre che ti fa girare le palle, che fa un freddo porco e tutto è grigio… è vero, oggi fa più freddo, ma si vedono dei nuvoloni grigio perla che sembrano gommapiuma e tutto sembra più verde… e poi c’è un reel irlandese che mi suona in testa da questa mattina: “… from Bantry Bay up to Derry Quay/ and from Galway to Dublin town …” …. ah! e ieri sera a Scrubs è comparso anche quel figaccione di Colin Farrell!! Un altro “pezzo” di Irlanda!!
Wow.
4 Aprile 2008
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Giornata in università: sole bellissimo, chiacchiere spensierate con Lalla e abbuffata di piadine e brioches alla crema … ogni tanto ho anche io i miei momenti di calma e sembro una persona normale. Ho sempre quel po’ di confusione che mi ronza in testa riguardo scelte universitarie, varie ed eventuali … ma cerco di reagire con positività.
Sto cullando il solito sogno di andare a studiare nella magica terra di Michael Collins, ma siccome sono troppo propensa alle divagazioni, sto provando a rendere la cosa più pratica … e ciò mi procura sforzi sovrumani.
Tra le altre cose un amico, che qui chiameremo per comodità “l’elfo” [ mica ti offenderai, Teo?
] mi ha fatto notare la mia freddezza nel descrivere la fiera di domenica scorsa, in particolare riguardo la fiera del fumetto … chiedo scusa a tutta la comunità dei mutanti che vi ha partecipato, me compresa! Chi era presente, sa che ovviamente ero garrula e petulante, stato d’animo che si associa alla felicità, nel mio caso patologico.
Ora tenterò di mantenermi su questo binario mentale: equilibrato e cosciente. Capita molto di rado, dato che a volte mi sento molto una dandy scapestrata e incline al sogno … ma non è impossibile …
Alcuni uomini vedono le cose come sono e dicono: perchè? Altri sognano cose che non ci sono e dicono: perchè no? ( dall’epitaffio di Bob Kenndey)
2 Aprile 2008
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