29 Maggio 2008
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Come tutti ho i miei alti e bassi. Non è un periodo semplice, ma non è nemmeno la prima volta che mi succede di imbattermi in amarezze del genere, quindi so che lo supererò. Certo gli esami non mi danno tregua, ma non posso dare tutta la colpa allo studio, purtroppo …
In ogni caso, ho deciso di affogare sistematicamente i miei dispiaceri in bicchieroni di vino rosso frizzante ( di cui non so nemmeno il nome: di solito prima di bere mi studio la bottiglia, guardo la gradazione, la provenienza o che so io. Se ingurgito senza chiedermi neanche se sia vino o petrolio, dimostra che sono alla frutta ). Ma ho trovato un altro passatempo davvero notevole: cucinare! ( per mangiare, ovvio, mica per gli altri ). Ieri ho trovato l’ispirazione e mi sono espressa artisticamente creando questa meraviglia:

Vi permetto, la prossima volta che mi vedete, di farmi un applauso a più riprese.
Oggi, se sprofonderò di nuovo in dipendenza da cioccolato dopo n° ore di studio, saprò cosa fare: mi faccio assumere alla Prova del Cuoco. Chissà, magari è per questo che l’antonellona clerici è sempre così garrula e spietatamente inconsapevole dei mali del mondo. Un esempio da imitare.
25 Maggio 2008
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… lights will guide you home/ and ignite your bones/ I will try …… to fix you …..
… polvere di parole …
23 Maggio 2008
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Ieri, ultima lezione di russo con la nostra fantastica prof! Quasi ne sento la mancanza: cioè, non sarà stata l’ultima lezione in assoluto, ma, si sa, come al liceo, gli ultimi minuti di studio sono sempre un rito …
… anche se la parte difficile inizia proprio ora. Ora che ho i nervi a pezzi, ora che avrei mille altre cose a cui pensare, caterve di progetti e idee… che ovviamente, non includono pomeriggi passati sui libri. L’unica cosa che mi consola è che studio in bilbioteca. E così mi rendo conto di non essere la povera scema del villaggio ma anzi, tutto sommato, sono in buona compagnia. Ci sono anche le macchinette da pausa-caffè, cosa voglio di più? Oggi tra l’altro hanno imbastito una strana mostra proprio all’interno della biblioteca: c’è una medusa gigante all’ingresso, fatta di tulle e perline: una compagnia fondamentale per lo studio! ( d’altra parte scrive una che tiene sulla scrivania il suo peluche portafortuna, il maiale-coniglio Remus … le sue orecchie sono un anti-stress senza pari ).
Insomma, un po’ di nostalgia stile “notte prima degli esami” c’è: un po’ una “crisi del terzo anno”, come per i matrimoni … ma si supera in fretta: gelato in quantità industriali, serate da musica e chiacchiere all’aperto, passeggiate per il quartiere in compagnia, nelle sere d’estate … in fondo, potrò sopportare un po’ di studio: penso al mare, all’Irlanda … e se mi sembreranno mete troppo lontane, mi basterà chiudere gli occhi e …. ….. ……
20 Maggio 2008
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… quando sento il terreno scivoloso sotto i piedi/ quando mi sento guardata senza essere vista/ quando non faccio ciò che vorrei, ma ciò che devo/ …
… quando trovo la forza, senza sapere come/ quando faccio terribili incubi, ma trovo ancora la notte così bella / …
… quando ho mille dubbi, ma scelgo di credere/ quando è così facile dimenticare, ma scelgo di ricordare/ …
… quando vorrei sentire di più e vedere di meno/ quando sono qui e là nello stesso tempo …
….. quando spero ……………
16 Maggio 2008
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Bene. Ho avuto una settimana sfiancante. Ne parlo ora, ma la settimana in realtà non è ancora finita… gaudio e tripudio, può ancora succedere di tutto. Solo, oggi sono riuscita a ritagliarmi ben un’ora e mezza per fare shopping! E’ la cosa più noiosa e deviante dell’universo e chi mi conosce sa che in genere rifuggo questo genere di passatempo ( a meno che non si tratti di passare la giornata alla Feltrinelli, in cartolerie o gelaterie: lì divento un brontosauro e non mi sposto più! ). Comunque, se mi sto riducendo ad amare questi deplorevoli divertimenti, è solo colpa dello stress che sto accumulando.
Il mondo dello shopping è troppo sovraffollato per i miei gusti: i luoghi in cui sopporto una gran quantità di gente sono giusto i concerti e le fiere, tipo quelle paesanotte formaggio-vino-miele, adorabili: viene fuori il mio lato contadino, parlo come un muratore bergamasco e brindo alla salute di chiunque.
In ogni caso, molto più semplice per me sopportare un’orda di sfegatati birromani-vinomani-formaggiomani e via dicendo, con consorti e figliolanza urlante al seguito, piuttosto che la folla cinguettante delle ragazzine fescion che infestano via Torino. Dovrebbe sorgere in me un po’ di soldarietà femminile, ma niente, non si può fare. Una di loro oggi sembrava perseguitarmi: vedo una gonna, nossignore, lei l’ha vista prima, vabbè, prenditela. Sto per prendere in mano una maglietta, la arraffa come fosse oro puro. Il vestito che dovevo comprare: grazie a Dio s’è distratta col suo cellularino color confetto. Compro e fuggo.
Così, ho solo triplicato lo stress. Pazienza …
Ora, potete solo parlarmi di caciotte e risotto ai funghi.
12 Maggio 2008
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… potessi dire BASTA quando voglio …
sarebbe chiedere troppo …
davvero non capisco più niente … continuo il mio giro contromano …………. … .
11 Maggio 2008
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Sera. Quasi notte. Domani ricomincio la giornata. Ultime settimane di lezioni…
Ho passato dei giorni non proprio leggeri, ma come al solito ne sono uscita ( magari con qualche ferito di percorso
… i miei confidenti servono a questo ) …
A volte capita di sentirsi in balia di una tempesta/ ti chiedi come andrà a finire/ e se, quando sarà finita, sarai cambiato …
In realtà ti accorgi di questi cambiamenti solo dopo molto tempo…
Chissà come, ma imparo in ritardo le lezioni che non voglio apprendere … sono pigra, in questo … o non voglio vedere, succede anche a me …
Comunque, alcuni sogni passano in un batter d’ali/ chiudi gi occhi e ti accorgi di averli lasciati andare/ senza rimorsi ( cosa peggiore ) … capita/ anche se non vorresti/ certe volte il realismo ha la meglio sulla fantasia/ il mio mondo, da cui provengo/ dal quale non vorrei mai allontanarmi …
… così finisce che ti senti una persona qualunque: non quel MEGLIO che potevi diventare/ ma quell’ABBASTANZA che alla fine hai scelto/ per forza o per stanchezza … è duro abbandonare i sogni …
… non lo voglio più dover fare ….
… sto già pensando al prossimo …
che duri il tempo di un’alba, non mi interessa …
… lo catturerò …
8 Maggio 2008
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…. o è il mondo che gira al contrario/
o sono io che vado contromano…
… ……. . . …….. … … . ma tant’è …….. …….. ….. …. .
.. ..
7 Maggio 2008
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E’ ora di finirla. Sarò anche un folletto dei boschi, che vede prati fioriti dove c’è una colata d’asfalto, ma ho anche io un limite. Che coincide, guarda un po’, con la mia pazienza.
Ma perchè ti do ancora retta??
3 Maggio 2008
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Oggi, un delirio di turisti a Milano. Non credo di averne mai visti così tanti in un solo giorno ( a parte quando ci sono le partite con squadre scozzesi, inglesi o tedesche: allora è un carnaio, ma rimedio sempre un paio di lattine di birra che i crucchi mi regalano sul tram) … la giornata è splendida, non si può non uscire. La cosa bella è che, per quanto milanese fino al midollo, guardo la mia città come se non l’avessi mai vista. Mi piace perdermi per le viuzze, camminare finchè non mi cedono le gambe e scattare foto, come una turista qualunqe con sandali e calzini ( il perchè le tedesche si concino così mi è ancora ignoto ).
Camminare per me è come andare dall’analista: prendono forma tutti i pensieri, si distendono, si rincorrono, scivolano sull’asfalto e si arrampicano sugli alberi/ una corsa campestre di pensieri, insomma. Così, certe volte, mi ritrovo a guardare il Domm come fosse la prima volta/ come fossi un pittore straniero e dovvessi ricostruirlo sulla mia tela/ …
Mi capita di guardare la Madunina / e mi sembra che mi restituisca lo sguardo/ chissà, che strano, vedere tutto dall’alto/ vedere e magari non poter fare nulla/ così piccola, là in alto/ ma scommetto che le capita di sorridere, ogni tanto/ quando la gente arriva lì, in mansarda, vicino alle sue guglie/ … e la guarda ancora, controsole/ ” sta bela madunina, che la riess amò a brilà” …
Anche io, la guardo, la Madunina/ … /le regalo i miei pensieri … … …