15 Luglio 2008
· Archiviato in Uncategorized · Tagged esperienze deliranti, simply mirtillo, university life
Prima laurea di Scienze linguistiche alla quale assisto! Per me, una vera fonte d’ispirazione! Poi, Roby è un genio … Queste profonde immersioni nella vita universitaria “seria” mi fanno un gran bene, perchè se non altro mi spronano a continuare, dato che spesso e volentieri sono tentata di abbandonare tutto quanto e fuggire senza lasciare traccia. Quindi, entrare nella Pio XI dietro a file di parenti e amici ed essere lì con le mie pazze colleghe ad applaudire è stato un incentivo notevole!
Tradizione della veneranda Università Cattolica è anche il coretto di “dottoooore, dottooooore” da intonare mentre il malcapitato corre mezzo nudo, cravatta rossa sulla fronte tipo Rambo, saltando allegramente da un’aiuola all’altra: cosa assolutamente trasgressiva, dato che i cattivissimi custodi di solito non ti lasciano neanche avvicinare, per paura che la tua presenza possa contaminare l’erbetta perfettamente tagliata.
Infine, aperitivo: e qui si vede la differenza tra chi è maturo e ha un minimo di self-control e chi non ne è provvisto minimamente. A quale categoria appartengo secondo voi? Bravi, avete fatto centro.
Parte della colpa va però anche sbolognata all’amico ( o cugino , non ho capito ) del neo-laureato, che ha continuato imperterrito a riempirmi il bicchiere di spumante ignorando beatamente le mie risposte.
Cosa ancora più bella, io e la Fede avevamo una riunione con niente-popò-di-meno che il Preside di Facoltà e il nostro amatissimo relatore: siamo arrivare in ritardo, barcollanti e con un tono di voce da topini di Cenerentola sbronzi.
E’ per questo che scrivo, se no di sicuro mi addormento. Mi aspetta l’ultimo esame al varco, devo farcela …
al massimo, un po’ di Pinot prima del mio turno e la parlantina si scioglie …
14 Luglio 2008
· Archiviato in Uncategorized · Tagged dreaming away, idoli, music
La cattedrale che si staglia contro il buio piombo del cielo. Il marmo pare argento e il vento sembra scuotere le guglie come foglie. Un istante di silenzio. Poi la musica, e la danza.
Un movimento che spezza il vuoto tra aria e terra. Due occhi che danzano più veloci del corpo. Un lampo squarcia il cielo, la pioggia scende, ma su quel palcoscenico il tempo è fermo, chiuso in una bolla trasparente. Una galassia di suoni e muscoli che si muovono sullo stesso pentagramma, allo stesso modo, con la stessa passione.
In un istante tutto finisce. Il caos ritorna.
Ma in quell’istante l’ho vista: la sottile ragnatela di stelle che unisce un uomo all’infinito.

10 Luglio 2008
· Archiviato in Uncategorized · Tagged dreaming away, music, pensieri vaganti, university life
L’attesa più lunga della mia vita prima di dare un esame. Sfibrante. L’unica cosa bella è che si fa amicizia con un sacco di gente: siamo tutti nella stessa barca, e qualcuno è anche messo peggio.
Ma è andata anche stavolta, anzi, è andata anche bene.
Mi sto sentendo una vecchia canzone degli Stadio, “Ballando al buio” … mentre la sento mi rivedo, all’età di 10-11 anni, sul sedile posteriore dell’auto di papà …i finestrini abbassati, l’aria che scorre e fa rumore e bisogna alzare l’audio, se no non si sente/ ma stiamo andando al mare, non c’importa se sentiamo solo il ritornello / tra poco sarò su quella spiaggia a giocare … la sabbia tra le dita, il respiro del mare in faccia e le guance piene di lentiggini / uno dei tanti ricordi di bambina che ancora mi colora il viso quando prendo il sole …
E così, la sento adesso, ad occhi chiusi e mi vedo lì, come in uno specchio.
Cos’è rimasto dei miei sogni di bambina… come mai certe volte sono ancora così vulnerabile e insicura. Come mai certe volte ancora stringo un cuscino e mi vengono i brividi per l’ingenuità che ancora ho … e mi chiedo/ questa corazza di pensieri che ho costruito/ a cosa serve.
Quando cado, mi faccio male lo stesso. Eppure vado avanti, cercando di lasciare le paure dietro di me: voglio che siano solo i sogni a precedermi.
Ballando al buio/ il tempo sorriderà ….

8 Luglio 2008
· Archiviato in Uncategorized · Tagged decisioni apocalittiche, dreaming away, music, pensieri vaganti, si fa come dico io, university life
Ho quasi finito gli esami di luglio, ieri ne ho dato uno e dopodomani me ne aspetta un altro …
Un po’ di ansia in meno.
Sono in sala, oggi c’è vento, tengo le finestre spalancate.
Lascio che sparpagli sul pavimento tutti questi inutili foglietti di appunti, i miei disegni, i post-it attaccati alle pagine … tutto. Che se ne volino via, lontano, fuori, sul balcone. Che li raccolga qualcuno e li usi per accendere il fuoco o incartare il pesce. Non m’interessa. Voglio che voli via tutto.
Per una volta, per questa volta, almeno, voglio lasciar scorrere …
Vorrei aggrapparmi alla coda di una cometa e lasciarmi trascinare. Perdere il senso del tempo e dello spazio.
Affidarmi alle correnti e al vento. Lascio qui questa zavorra.
So, so you think you can tell / heaven from hell …

5 Luglio 2008
· Archiviato in Uncategorized · Tagged pensieri vaganti, si fa come dico io
Io sarò una pazza scriteriata e ossessiva, ma questa sfilza di chiavi di ricerca dimostra che sono in buona compagnia:
-guardata senza essere vista: sì, succede anche a me, e credo in effetti di aver scritto qualcosa al riguardo
-sognare di affogare al mare: non mi è ancora successo, ma di sicuro capiterà, vi terrò informati
-turista con sandali e calzini: è vero, sono molto poco sexy, ma se ti soffermi sui capelli biondi e gli occhi disgustosamente azzurri, te ne freghi dei piedi
-2 parole 2: di più no
-cucinare una medusa: si può fare? insegnatemelo! e poi sarei io la strega …
-antonellona-clerici: allora non sono l’unica a chiamarla così …
-macchie di erba e fango: vabbè, non ho più 3 anni!
-è troppo facile così: così come??
-giornata tipo di un testimone di geova: non saprei, ma credo che mangi e dorma anche lui
-borsa gucci: se me ne regalate una, prometto di scrivere di più al riguardo
Questo è quanto: grazie a google che lascia libero sfogo alla tanto prosperosa comunità di scoppiati, di cui anche io faccio parte.
4 Luglio 2008
· Archiviato in Uncategorized · Tagged esperienze deliranti
Devo chiedere a Stephen King, Dario Argento e Tim Burton una percentuale considerevole, perchè sta diventando ormai chiaro che i loro film/libri ecc. sono una palese copiazzatura dei miei incubi.
Non passa notte senza che io sogni morti viventi, coltelli che volano, nubi tossiche o astronavi aliene farcite di omini viola (perchè il verde è troppo banale). Potrei diventare milionaria e campare con i diritti d’autore.
Come se non bastasse, ho deciso (o hanno deciso altri per me, non ho ancora realizzato del tutto) di andarmi a vedere “E venne il giorno”. Un film davvero brutto. Il protagonista merita, di sicuro, ma forse l’avrei apprezzato di più in qualche commediola alla Sex and the City: non per altro, ma perchè tutti quei cadaveri sparsi per le strade ne offuscavano il bel visino. Sono tornata a casa con l’hamburger sullo stomaco, le noccioline nella canottiera (perchè c’è stato tempo anche per tirarsele addosso, come le scimmie) e visioni apocalittiche in mente. Tra l’altro abito a due passi da un parco (nel film sono le piante a scatenare l’armageddon) e casa mia si trova in una bella viuzza buia contornata da siepi e cespugli del tipo “nascondiglio per delinquenti & tossici”.
Comunque, la cosa bella è che questa tendenza al lugubre si scatena solo mentre dormo, per il resto sono una persona abbastanza equilibrata. Al massimo, statemi alla larga quando c’è la luna piena. E uno spicchio di aglio in tasca non fa male a nessuno …
1 Luglio 2008
· Archiviato in Uncategorized · Tagged dreaming away, esperienze deliranti, music, pensieri vaganti
Finalmente un temporale, finalmente un po’ d’aria … anche se ora come ora cè sempre quest’afa opprimente …
Il mio fratellone ha finito oggi la matura, è ufficialmente libero: i miei complimentoni, piccolo!
Io invece sto passando notti insonni. Mi sveglio alle 4 e non prendo più sonno. Faccio sogni strani: non li chiamerei incubi, ma comunque sono al limite dell’assurdo. Anche se questa notte ho rasentato la soglia del macabro: una strega che mangiava ragni. Terrificante: uno perchè la strega era senza occhi, due perchè come noto sono aracnofobica. Povera me …
Forse che avrei bisogno di un po’ più di zucchero nella mia vita?

… direi di sì …
… nel frattempo sentiamoci “Things Have Changed” dei Mattafix: mi viene voglia di … ballare …