Ieri sera, concerto della band di Filo: finalmente una serata musicale, ne sentivo il bisogno. Canzoni cantate a squarciagola, senza pensieri ( cioè, i pensieri ce li avrei, ma ieri li ho tenuti chiusi a chiave da qualche parte ). Guns ‘n’ Roses, Goo Goo Dolls, Liga, Cranberries e un po’ di altri … quelle canzoni belle, che mi accompagnano da una vita, che canto sempre quando sono un po’ giù e che mi rimandano a ricordi vicini e lontani.
Uno dei componenti di un’altra band, un ragazzetto sui 17 anni, di quelli che vedi in giro al sabato pomeriggio per via Dante, un mostro di bravura con la chitarra, ha ringraziato tutti, dopo qualche pezzo, perchè ” è la prima volta che suono in pubblico. Non pensavo di potercela fare. E invece sono qui. E voglio dire che è vero che i sogni, prima o poi, si realizzano”. Poi ultimo pezzo, Sweet Dreams, e via, tra una cascata di applausi.
E’ stato bello sentire quelle parole lì, tra quella musica, in mezzo ai miei amici. E spesso sono cose che dico anche io/ o che scrivo, ancora meglio. Però, la maggior parte delle volte, faccio fatica a crederci.
Almeno, trovo difficile farlo ora. Una pioggia di dubbi, domande senza risposta, speranze senza fine mi occupano la testa. Non so più se credere o no, a questi sogni. Credere che possano vedere prima o poi la luce / o se invece rimarranno per sempre rinchiusi nella prigione della mia testa.
Ho ancora tanti spazi bianchi da riempire, da colorare, da rendere vivaci con una speranza in più …
Vorrei sentire il cielo meno pesante/ veder spazzata via questa nebbia di incertezze … vorrei … … …
… ti mostrerai/ piccola stella senza cielo/
ti staccherai/ c’ incanteremo mentre scoppi in volo ….







