Notte. Buio. Finestre chiuse contro il vento che soffia, facendo quasi tremare i vetri. Non dormo bene, forse ho appena fatto un incubo. Mi alzo. I miei occhi si abituano all’oscurità. Ho 7 anni e il buio mi fa paura. Poi c’è questo rumore, come un ululato, che si intrufola tra uno spiffero e l’altro delle finestre… e le tapparelle di legno sembrano lamentarsi, lo scricchiolio mi fa venire la pelle d’oca…
Eppure non resisto, ho bisogno di bere. Non mi va di svegliare papà, perchè poi si alzerebbe anche mamma per sapere cosa succede e allora inizierebbe a piangere anche il mio fratellino … Troppo complicato.
A piedi nudi vado in cucina, il freddo del pavimento mi congela i piedi.
Ecco, bevo piano piano, un sorso dopo l’altro, le orecchie tese come quelle di un topolino in trappola. Quando è notte anche la mia casa sembra diversa. Domani racconterò alle mie compagne che ho girato per la casa di notte! Chiara si vanta tanto di aver visto Babbo Natale, ma questo è meglio. Poi è la notte di Halloween, quindi sono ancora più coraggiosa!
Adesso però è tardi, sono stanca: oggi a scuola c’è stata festa, noi piccoli siamo andati in giro per le classi di quelli di quinta a chiedere “dolcetto o scherzetto” e ci hanno fatto fare gare e giochi tutto il giorno. Quello stupido di Marcello mi ha anche strappato il cappello da strega, di sicuro non lo inviterò alla mia festa di compleanno … appoggio il bicchiere nel lavandino e mi avvio verso la cameretta…
Poi un tonfo. Come un cuscino buttato a terra. Dopo, un gorgoglio strano, come sentir rotolare delle biglie sul pavimento. Rotolano, rotolano… sembra che dal corridoio vengano verso di me, sempre più vicino, sempre più vicino…
Corro in camera e mi tiro le coperte fin sopra la testa. Questo a Chiara non lo racconto, domani.

p.s.: non ho mai scoperto cosa fosse stato quel rumore. Nessuno mi aveva mai regalato delle biglie, quindi in casa non ce n’erano. Dopo qualche mese, solo, ho trovato 3 palline strane sotto il mio letto. Erano arancioni e mi sorridevano …