Sto ascoltando a tutto volume 300 anelli, uno dei brani di Evolution, di Giovanni Allevi.
Questa musica è tutto. Tutto quello che non riesco a dire, tutto quello che provo quando canto, e quando con me c’è un’orchestra d’archi e fiati favolosa. Quando anche io ricevo un applauso. Quando capisco cosa significa un “pizzicato”. Quando mi sembra di essere alla Scala, perchè i sorrisi del pubblico e le strette di mano dopo un concerto mi fanno sentire un’artista. Quando mi fermo con gli occhi chiusi a sentire la Musica, e la lascio parlare, perchè ciò che ho da dire è tutto lì.
Si è appena conclusa la stagione natalizia dei concerti della mia Corale con l’orchestra. Sono state delle settimane splendide. Da tanto non mi sentivo così, ne sentivo davvero il bisogno. Stare sotto la cupola di una chiesa, a fare le prove, cantando meglio che si può, lasciandosi guidare dal direttore d’orchestra e sentondosi parte della Musica.
Ascoltare i violini che si accordano tra loro: sembra un dialogo tra strumenti, chi sussurra, chi alza la voce, chi ride, chi sgrida, chi ascolta. Avere nelle orecchie i pizzicati delle viole e il suono morbido dei corni per tutta la serata, e dormire tranquilla, su un tappeto di note.
La Musica crea dei legami inestricabili. E sentirmici intrappolata dentro, mi fa stare bene.
Così, è passato Natale, e preparo le valigie per Bruxelles: mi aspetta un bel viaggio con i miei compagni d’avventura di ogni anno.
Non dimentico le emozioni di quest’inverno: così freddo e vuoto in certi tratti, ma talmente vivace e vero, in altri…
La Speranza che si è fatta Bambino mi farà strada/ e io, a suon di violino, la seguirò … cantando ….. …. .



