Archivio per Febbraio, 2009

di fiori e di pensieri

Ho mangiato una fetta di torta, due cioccolatini, uno yogurt all’albicocca e mezza scatola di biscotti.

Sono chiaramente nervosa. E’ sempre così: quando mi sento delusa e stanca, mangio. Cerco di riempire in ogni modo il vuoto che sento dentro. E’ che questa volta non è il vuoto che sento, ma il troppo pieno. Sento di non avere spazio per altro che non sia qualcosa di bello.

E’ un periodo costellato di alti e bassi: tra la tesi che sembra non finire più, il casino che regna sovrano in ufficio, la delusione di qualche persona che si rivela essere peggio di Mefistofele, ecco, alla fine scoppio. E poi, quella piccola novità che poteva farmi sentire leggera s’è accesa e spenta come uno stoppino inutile. Così, dall’oggi al domani.

Ormai ho collezionato una serie infinita di uscite senza seguito, di appuntamenti che poi svaniscono nel nulla, di belle frasi e mezze promesse che si sciolgono come neve al sole.

C’è da dire che i personaggi con cui esco (ed uscivo) sono sempre stati un po’ particolari. Alla fine mi tiro la zappa sui piedi da sola. Ma non so cosa farci, a me piacciono così. Mai un mazzo di fiori, certo. E nemmeno ristoranti romantici. A volte c’è di meglio: non amo gli stereotipi, mi piace esplorare ciò che è diverso.

Però, lo ammetto, un mazzo di fiori è sempre stato il mio sogno. Certo, appassiscono in un giorno, magari ti nauseano col loro profumo dolciastro o ti fanno starnutire… Però, un fiore vuol dire bellezza. Vuol dire: “mi vergogno a portarli in giro, ma per te lo faccio, eccome”.

Ecco, sono spudoratamente romantica, schifosamente ingenua e fastidiosamente idiota se penso che esista ancora qualcuno così. Però a qualche ragazza succede ancora. E poi, sperare non costa niente.

 Anche quando l’Idiota non si fa sentire, anche quando sono qui che parto con i miei viaggi mentali, anche quando la primavera invece di farmi venir voglia di ridere, mi regala solo un gran desiderio di prendere a testate le pareti finchè non crollano.

Cosa posso farci. Io sogno, è il mio mestiere. Non sono una persona equilibrata come Gandalf, nè coraggiosa e malgrado tutto maledetta dall’Anello come Frodo. Io sono Sam. Samwise il giardiniere, quello che se ne è andato a Mordor ma non ha smesso un momento di pensare alla Contea, quello che sbraitava contro Gollum ma non gli faceva del male per amore del suo padron Frodo, quello che, alla fine di tutto, quando c’era intorno solo cenere e morte, diceva:

 ”C’è ancora del buono in questo mondo, padron Frodo: è giusto lottare per difenderlo. Devo credere che ci sia ancora…”

bimba2gj12rl

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tom & goldberry

Oggi parlerei volentieri con Tom Bombadil …

Gli chiederei cose senza senso, perchè a lui piace così/ perdersi dentro una rima/ e non avrei risposte razionali/ ma solo belle filastrocche…

…e oggi, mi andrebbe bene così/ divento la sua Baccador/ e non torno/ almeno finchè non ho fatto il pieno di pensieri-bambini e non-ti-scordar-di-me …

… perchè oggi va così/ e voglio solo una bella rima:

Ehi dol! Bel dol! Suona un dong dillo!

Suona un dong! Salta ancor! Salice bal dillo!

Tom Bom, Bel Tom Tom Bombadillo!

woodelfdb31

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senza pietà

Oggi non ne faccio una giusta. Sono più distratta, inebetita, stordita del solito. E il bello è che credo di sapere anche la causa che, come al solito, è provocata da idee malsane. Quindi mi impongo di smetterla. Di non pensarci. Di non farmi fare neanche il solletico al cervello da quell’idea.

Poi, c’è da dire che sono sempre troppo ingenua: non sono furba per natura, nè tantomeno ho la faccia di chi può fartela sotto il naso e ridere. No, vengo sgamata in pieno. Se ho qualche idea stramba per la testa mi si legge subito in fronte. Sono un po’ un segnale stradale permanente.

Ma, che vi devo dire, mi sono abituata ad essere così.

Ogni tanto c’è un po’ di accanimento, dovuto alla semplicità delle mie indicazioni facciali: ma, dato che non sono assolutamente in grado di controllare il viso in modo che si legga “tutt’apposto” al posto di “ho combinato la solita cretinata” o “sono incazzata nera e ti vorrei uccidere” o ancora “sei l’uomo più bello del mondo”, allora tanto vale non impegnarsi proprio. Otterrei forse di diventare viola, verde o cadavere, ma non servirebbe a nulla.

Quindi, mi becco le mie beate conseguenze, insieme anche alle belle sorprese che ogni tanto capitano: le ragazze timide, ogni tanto, sono ancora apprezzate…

Parola di Rosso Gambero.

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changin’

Cambia l’aspetto del blog… Nonostante questo tempo da “oggi non esco di casa neanche se mi pagano”, sento in arrivo la primavera: dunque un po’ di chiarore in più non fa che bene…

Sì, sì: gli oscuri pensieri di Mirtillo si sdraiano languidamente al sole ed abbandonano le tenebre. Ciò dimostra che il cambiamento è possibile! D’altra parte, come non essere ottimista, quando vedo Obama che mi osserva dal muro della camera, di fianco alle foto dell’Irlanda e ai sorrisi della Compagnia… Spring is coming, baby!

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qui e là

Mercoledì= giorno lavorativo. Ergo: giornata in ufficio, densa di figure di cacca che faccio sempre, con chiunque, dalla donna delle pulizie al capo super capo.

Lì dicono tutti che sono sveglia, che imparo in fretta et cetera et cetera. Tacciono con cautela le mie gaffes da manuale, come il salutare il capo con un “ciao” a volume spiegato, dopo averlo scambiato per il ragazzino nuovo che lavora lì. Vabbè. C’è di buono che, essendo la jolly della situazione, non ho il mio ufficio fisso, perciò sto testando le scrivanie e i computer di ogni persona. Oggi mi è capitata quella del direttore del personale, con mega poltrona di pelle e schienale reclinabile… wow. Ovviamente non mi sono fatta troppi perchè sullo schienale, difficile che uno scriva al pc o prenda appuntamenti in posizione supina. Basta, non indaghiamo oltre.

Il mio cuore irlandese ha ripreso a battere all’impazzata: io e altre 2 (o forse 3) folli stiamo organizzando un viaggio nella Terra Verde, nella mia Terra di Mezzo, nel Mio Mondo. Il Luogo con la “L” maiuscolerrima. Il Posto da dove non si vorrebbe più andar via. Ebbene sì. Ancora non ci credo, ma rivedrò Dublino e altri scorci d’Irlanda.

Nel frattempo, mi godo questi momenti, qui dove sono. Milano sembra addormentata sotto una coltre di nubi, quasi annoiata e un po’ indolente. Peccato che l’unica occhiata di sole sia uscita mentre ero rinchiusa in ufficio: sarei andata fuori a correre:  musica nelle orecchie e, negli occhi, tanti sogni

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meraviglioso

Meraviglioso…/ ma come non ti accorgi/ di quanto il mondo sia/ meraviglioso ….

Appena tornata dall’oratorio, con questa canzone nella testa e un mucchio di bei pensieri che mi si sciolgono tra i capelli, assieme alla neve. Sì, a Milano nevica ancora.

Ieri ho passato una splendida giornata. E gli echi si fanno sentire anche oggi. E’ un periodo particolare. Ho tante novità da tenere d’occhio, tante cose che rischiano di sommergermi, perchè io sono così, mi piace avere tanta carne al fuoco, perchè odio sentirmi annoiata anche solo per un attimo. La noia per me è una catastrofe vera, perchè si muta subito in rabbia, in malinconia, in qualcosa di indefinito che mi fa saltare i nervi e diventare una belva.

Ogni tanto, se vedo che sto per passare da Dr Jekyll a Mr Hyde, prendo e vado a fare jogging al parco sotto casa ( tra l’altro l’ultima volta che ci sono andata ho rischiato di farmi investire dall’unico camion che girava per i vialetti, chissà per cosa, poi, mah ), tanto per fare qualcosa e stancarmi. Paradossalmente, quando sono stanca funziono di più.

E quindi, eccomi qui, a prendere nota per la tesi, a segnare date e costi per il secondo e agognatissimo viaggio in Irlanda, a pensare cosa organizzare per la cena dei Tre Oratori del 23, a che regalo comprare per la laurea della Valy…

Mille pensieri, mille cose. Ma non dimentico quei bei silenzi pieni che ho vissuto a Bruxelles.

Quando posso, e so che riesco a tenere sotto controllo la noia, mi metto lì, ad occhi chiusi e mente vigile… e …

… ecco che volo ……………………

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