gioventù bruciata

Passato il peggio, il sole è tornato. E la mia meteoropatia si è un po’ attenuata.

Domani partecipo alla Stramilano, assieme a qualcuno della Compagnia dei Pazzi, cioè: i miei amici. Non siamo minimamente allenati. Non in senso classico, almeno. E’ vero che ogni tanto vado al parco a correre -quando c’è sole e non ci sono troppe mamme e bimbi in giro, se no finisco col fare lo slalom e basta. E’ vero che ogni giorno se non mi faccio un km a piedi per andare da qualunque parte, mi sento in colpa verso le mie gambe (che, se esistono, avranno pure uno scopo: camminare). E’ vero che sono stata definita una “milanese anomala” da un Essere da me precedentemente citato, ma, insomma, vero e proprio allenamento non ne ho.

Cercheremo di non schiattare.

Detto questo, mi sto preparando psicologicamente alla mia imminente laurea. Ma, a dir la verità, per quanto mi sforzi di sentirmi orgogliosa, non ne cavo un ragno dal buco. Cioè, sono contenta, ma non me ne frega più di tanto. Non è il coronamento di nessun sogno. Solo lo sforzo di molte fatiche, innumerevoli incazzature e studi sovrumani e perenni. Dunque, viva me. Più che altro è tutto il corredo che c’è dietro: la scelta del vestito (che ho tra l’altro preso al quartiere Isola, in un fantastico negozio-laboratorio indipendente che produce tessuti dalle fibre del latte o da materiale riciclato, ed eletto perciò a mio nuovo idolo), le bomboniere (solidali, almeno servono a qualcosa di più che non a infesciare le credenze di amici e parenti), gli inviti (un brutalissimo messaggio di posta elettronica :P ) e chissà-che-altro.

Comunque, mi laureo. Brava Mirtillo.

Poi, sono ossessionata da un problema, e ieri ne parlavo proprio con la Fede in un baretto vicino all’ università. E cioè che la morosite sta dilagando inesorabile. La morosite è la nuova malattia che sta affliggendo gran parte dei nostri amici (nella Compagnia si salvano però quasi tutti, meno male). Ovverosia: sei single e dici di essere indipendente, felice e pieno di sogni e ambizioni per il tuo futuro, giuri e spergiuri che l’amicizia per te è la cosa più importante del mondo, crei progetti con i tuoi amici, sogni viaggi e avventure, sei pieno di ideali, fiducia e allegria. Poi arriva lui: il moroso. Ed è l’inizio della fine.

Ecco come riconoscere i sintomi:

  1. Inizi a spargere la voce che sei stanco, che questo sabato non esci. Poi, quel viaggio che dovevi fare insieme agli altri, mah, costa troppo, si vedrà.
  2. Rinunci alla squadra di calcio, alla band, al cinema in compagnia, al volontariato, ai pomeriggi passati in università. Perchè, insomma, il mio amorino è troppo importante e il resto viene dopo.
  3.  Quando c’è qualcosa che non va, o si discute di qualcosa con gli amici, liquidi tutto con un “mah, è la vita”, e intanto sorridi beato, anche se non c’è nessun motivo per essere felici (o almeno per gli altri, ma ormai sei già vicino ad uno stadio per cui degli altri ti frega relativamente). Poi, in un tornado di avvenimenti, cambia tutto in maniera irreparabile, e attorno a te si crea terra bruciata:
  4. un amico ti chiede una mano, o magari necessita solo di un consiglio, o di essere ascoltato, e la tua risposta è: “vedrai che passerà. Io, invece, ieri sono uscito/a con…e mi ha detto che…poi io gli faccio…e lui/lei fa…e io gli faccio…”. Al che l’amico finisce per mandarti in un simpatico posto sconosciuto ai più, ma tu tanto te ne freghi dell’amico e pensi solo al tuo amorino che ti aspetta sotto casa.
  5. E’ l’anniversario del vostro primo bacio/carezza/solletico/sguardo/telefonata/incidente in motorino/tappeto persiano comprato insieme/ film horror visto insieme/mangiata di hamburger fatta insieme ecc ecc … . E’ anche il compleanno/laurea/matrimonio del vostro amico e di mille altri (vorrei ben vedere, c’è un anniversario per ogni giorno dell’anno), ma la cosa non solo non vi frega, ma vi infastidisce perchè dovete telefonare per dire che non ci sarete, e dovrete anche cercare di non essere scortesi perchè, insomma, con tutti i giorni in cui poteva nascere, proprio l’anniversario del vostro primo tubetto di dentifricio comprato insieme doveva scegliere!
  6. La vita vi sfugge di mano, i cataclismi si susseguono, il resto del mondo si evolve, Berlusconi perde i capelli, ma, insomma, chissenefrega: voi siete felicemente fidanzati!

Signori, se ciò accade, avete la morosite. Poche speranze di sopravvivenza.

Ma, se avete buoni amici e un’intelligenza indipendente e una buona quantità di sogni importanti, allora avete ancora speranza. In fondo, se essere protagonisti o no della vostra vita, deve fregare soprattutto a voi.

Io, nel frattempo, vivo.

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