31 ott 2010 Lascia un commento
in Uncategorized Etichette: aforismi, inquietudini, la dura verità
Sono sempre più convinta che la parola chiave di questo periodo sia libertà. Non ne avevo mai assaporata così tanta. Paradossalmente, ho sempre meno tempo, dato che ho cominciato a lavorare a pieno ritmo, e studiando ancora per gli ultimi esami dell’uni. La verità è che ho finalmente capito (o meglio, è più un work in progress che un fatto finito, ma ci sto, appunto, lavorando) che certe relazioni, rapporti, conoscenze, chiamatele come volete, vanno fatte crescere o silurate verso l’abisso pià profondo.
Io sono sempre stata una da “o bianco o nero”. Per il mio punto di vista, le sfumature sono solo un modo più carino di dire “ipocrisia”. Sarà che da piccola ero tutto l’opposto, e che anche ora mantengo sempre un’aura di indecisione cronica… ma c’è da dire che lo faccio solo per prenderemi più tempo per discernere, e prendere (o almeno augurarmi di prendere) la decisione giusta.
Ho capito che non esistono amici e amici veri. Un amico, se è tale, si chiama proprio così, non ha altri aggettivi. O uno è amico, o non lo è. Tutti gli altri sono conoscenti, vicini di casa, compagni di bevute o partner di ballo o che altro. L’ho capito dopo tempo, ma ci sono arrivata. Anche adesso che non vedo i miei amici da tempo, che ci si sente via messaggio tra una corsa e l’altra, tra un impegno e l’altro. Anche adesso che frequento più spesso un’altra “compagnia” che però è a metà tra i”compagni di bevute” e i “partener di ballo”. Ecco, non che io voglia sputare nel piatto in cui mangio: semplicemente, smettiamola di prenderci in giro e di versare lacrime di gioia false per persone di cui non ci interessa neanche sapere se hanno fratelli o sorelle, se sono felici, se hanno fame o sete di qualcosa, se amano leggere o odiano la musica (bestemmia!).
In questo mi sto accorgendo di essere parecchio nevruziana. Ok, se non sapete chi è Nevruz, prima goooooglate e cercatelo. Appena entrato a x-factor si è messo a dire che è inutile mettersi a piangere e fare scene madornali per chi se ne va, sapendo che in fondo siamo solo felici che se ne sia andato lui/lei e non noi. Ecco, è così. Perchè fare finta? Che cosa ci guadagni a fare l’amico di tutti, a spendere tempo con chi non ti interessa, nel vero senso della parola?
C’è una frase che mi piace tantissimo, scritta da Pavese in non mi ricordo quale libro:
Da chi non è disposto a condividere con te il destino, non accettare neppure una sigaretta.
Credo fosse così. E’ stramaledettamente vero. Il Destino. Non si parla di Fato, di Malocchio o balle simili. Il Destino è la tua Vita, la tua aspettativa di verità e felicità, che nessuno può prendere sul serio se non tu e il tuo amico.
Solo questo. Non c’è nulla da spiegare. Io la sento troppo, questa cosa. La sento qui.
La vera libertà è avere il coraggio di essere sinceri, con se stessi e con gli altri.




