Nero è un oceano di inchiostro che mi lava i capelli. Nero è il contorno della mia ombra, è l’occhio di quel Pagliaccio Infernale che mi fa visita durante le notti più buie.
Nera mi sento io ora. Ero tranquilla, serena, vivace. Sono bastate poche parole e pochi gesti a traghettarmi verso le tenebre. Quei gesti e quelle parole che non pensavo potessero ripetersi mai più, quelle occhiate tremende che avevo chiuso a chiave nel passato, e che invece ora sono qui, di fronte a me, in un vis-à-vis che mi fa tremare i polsi.
Ho sbattuto il naso contro il freddo, di nuovo, quando con tutte le mie forze ero convinta di averlo sciolto e sepolto.
Non chiedevo altro che poter vivere la mia fetta di cielo, con la mia stella e la mia nuvola.
E ora mi è stata portata via. Le persone sono cattive. Inutilmente cattive. Il Male vien da dentro, non da fuori. Viene dall’Invidia e dalla Rabbia. Quanta rabbia.
Così, tu ora hai il tuo Sole. E mi hai voluto rubare anche le stelle. Per gioco, per invidia.
Ma non hai pensato a rubarmi anche le Nuvole/ La notte dei Morti si avvicina, e io ho le Ombre dalla mia parte.
Preparati all’ Eclisse.






