Se per le persone normali tutto inizia in primavera (nuovi amori, progetti, le prime gite foris portas, la preparazione dei viaggi), per me no. Per me l’autunno è l’inizio di tutto. Di tutto quello descritto ivi sopra.
Mi sono sempre innamorata di qualcuno in autunno. Non chiedetemi perchè. Ho sempre sentito dentro di me una specie di rinascita, una vera e propria “primavera dell’anima”, una ventata di cose nuove che irrompono nella mia vita.
Sento come se fossi legata ad un ciclo naturale, che, volente o nolente, mi trascina con sè, nella sua euforia.
Sarà che sono molto legata alle mie radici celtiche, alla mia terra lombarda, al dialetto (che parlo poco e male, purtroppo) che porta dentro di sè le parole di lingue antiche come il fuoco.
Per me Samhain è davvero un Capodanno, un inizio. Non che sia legata a riti druidici o amenità simili (quelli li lascio al caro Calderoli), ma la storia della mia terra mi appartiene, ed è come se ritornasse, dopo generazioni e generazioni, a farsi sentire in me.
In ogni caso, mentre sono qui che mi arrotolo i capelli con le dita e gioco con gli orecchini, non posso non pensare alla boccata di aria nuova che sta per investirmi. L’ho voluta io, l’ho cercata, l’ho scatenata. E ora la seguo.
Cerco nuovi orizzonti, nuove musiche di nuovi cuori da ascoltare, sentieri vivi che mi conducano verso pianure stellate, e campi di nuvole immense, dove possa correre e cercare, cercare, cercare sempre.
Senza fermarmi mai.
Benvenuto, Autunno.






