Dunque. Periodo denso, densissimo. Sbagli, tanti. Decisioni prese: poche, ma giuste (spero). Progetti: molti, in crescita come le erbacce (ma non altrattanto inutili, dai).
Ho scoperto che certe persone hanno su di me un influsso negativo. Succede che, soprattutto quando sono in un ritardo marcio, sono stanca morta e così disperata da invidiare la vita delle vecchiettine casa-mercato-mercato-casa, incontro degli esseri che hanno la capacità di tirarmi addosso tutta la iella possibile. Allora mi succede che dimentico cose fondamentali (più di una volta, il ibretto universitario mentre andavo a dare un esame), sbaglio strade che conosco da una vita, sono assalita dai piccioni in piazza Duomo o perdo le chiavi di casa per ore per poi trovarle dentro le calze. Vabbè. L’unico rimedio è tenere lontane le suddette persone (tra l’altro un paio di loro sono madre e figlia, dunque quando, per un errore del destino nemico, le incrocio insieme, inizio a balbettare scuse per potermi allontanare il più in fretta possibile. Le suddette vengono anche chiamate Le Parche, per ovvi motivi). In realtà non posso neanche generalizzare e dire che “portano sfiga”, perchè, in verità, le catastrofi che loro attirano capitano solo a me. Potere della suggestione? Mah.
C’è da dire che quando mi ci metto anche io, con la mia dose di imbranataggine e ansia, posso combinare dei bei casini. Ma di questo è inutile parlare, la realtà dice già abbastanza.
Dunque, dicevo, periodo denso come melassa. Eh sì. Ho scoperto però, che cucinare mi aiuta. Ieri, sconfitta nell’anima, ho iniziato ad armeggiare con farina, uova e latte e creato degli splendidi biscotti con marmellata di more (la mia preferita). Il risultato è un attimino pietoso, la cucina sembrava aver subito un attacco aereo incrociato, ma tant’è. Comunque, sono commestibili. Giusto un po’, come dire, pastosi. Ho provato ad annegarli nel latte, ma la solfa non cambia. Magari li darò da mangiare al Veterano, che tanto è già ridotto malino, poveretto. Credo possano essere utilizzati come arma di distruzione di massa.
In tal caso, perchè non mandarli alle Parche come regalino anonimo? Tanto, come tutte le persone superflue e dannose per la società, sono entrambe convinte di essere assolutamente desiderabili, quindi un dono da un ammiratore anonimo è per loro una banalità.
Con questo, passo e chiudo e cerco di concentrarmi su cose più serie, come, ad esempio, studiare e scrivere la tesi. Bene. Sì. Ecco. Ora vado.