aggiornamenti

Dunque.

Ci sono tanti aggiornamenti. Il primo è che facebook e compagnia bella mi hanno ormai rotto le palle, eppure c’è gente (esclusi gli amici stranieri, gli ex compagni delle elementari e le madri delle mie amiche) che continuano ad usarlo come unico strumento di comunicazione con me. Ma dai.

“Marti, hai letto cos’ha scritto Tizio sulla bacheca di Caio parlando della festa di Sempronio??”

“Uh… no.”

“Ah, allora ciao.”

Ok, accorciata, è una delle telefonate lampo delle mie amiche. Se non sei informata sui fattacci degli altri, addio chiacchiere.

Poi ci sono quelli che mandano comunicazioni urgentissime attraverso messaggini in chat o nella mail del suddetto facebook: ma no, guarda che ci entro una volta ogni tanto. Se mi devi scrivere qualcosa di urgente, o mi chiami o usi la mail tradizionale. Poi s’ingriffano.

Comunque,  a parte la mia avversione per le moderne tecnologie, di novità ce ne sono tante: gente che si accoppia, si fidanza, si sposa, procrea (leggi anche in ordine sparso). Gente che cerca di farmi fuori il sorriso anche alle 8 del mattino, e io alla 8 del mattino sono un mastino da guardia, quindi peggio per costoro. Gente che ritrovi dopo anni, ma è sempre un bel ritrovarsi. Gente che mi assilla per un sì.

Oh mamma, no, troppe, troppe cose.

Devo riprendere in mano questo blog, ripulirlo un po’ e usarlo di più: la mia autoironia è in sciopero da troppo tempo, e l’acidità è arrivata ai massimi storici.

Ritornerò presto.

E’ ora delle pulizie di primavera!

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l’era glaciale 99

Sono passate 20 ere geologiche da che ho scritto qui l’ultima volta. Ok, in realtà era solo dicembre, ma 3 mesi senza scrivere sono davvero troppi, per me.

Che dire: il Natale è passato più o meno indenne (conservo qualche cicatrice, ma poca roba: e poi a Pasqua si replica, devo mantenermi in allenamento, e sto già progettando di scrivere un manuale su “come far rimanere a bocca asciutta i parenti dopo una battuta velenosa senza alzare un sopracciglio”, ok, il titolo sarà accorciato, ma il succo è quello); dicevo, il Natale è andato, e a Capodanno sono andata a Poznan, Polonia, con un bel gruppetto di amici nuovi che ho conosciuto letterlamente per strada, e che mi fanno pensare che sia ancora possibile trovare amici veri, al di là di tutto.

Poi, una novità che ha una coda, due zampe e un paio d’orecchie nere nere e molto soffici: lei si chiama Mela ed è un cucciolo di Springer di 2 mesi! E’ la felicità della mia vita, e anche la mia distruzione: dove c’è lei, non c’è spazio per esami universitari, amici che passano a trovarti o merende con yogurt al mirtillo (ebbene sì, è la mia fotocopia, solo con un naso un po’ più umido: è pazza di mirtilli almeno quanto me!). Le voglio un bene dell’anima, e potessi votarla alle prossime elezioni regionali, lo farei: non ti frega sotto il naso (lo fa direttamente, e senza troppi preamboli), non ha mire politiche (tanto è già il capo indiscusso della casa) e non ha bisogno di portaborse sottopagati: le basta mangiare 3 volte al giorno e giocare fino allo sfinimento, ed è felice così.

Ecco, non da ultimo la mia passione per la fotografia ha raggiunto vette elevate, alimentata da una corretta dose di autocompiacimento e di amici (o almeno uno in particolare) innamorati almeno quanto me dell’adorabile rumore del click.

Bene, ora che ho riassunto la mia vita in 10 righe, posso davvero deprimermi.

No, in realtà le cose sarebbero molte di più, ma  ho deciso di evitare le storielline sentimental-mielose, che comunque non hanno condotto a nessun cambiamento accettabile: vivo ancora con i 7 nani, il principe azzurro s’è scordato di passare a rimorchiarmi.

p.s.: tra le altre cose, avendo mezz’ora libera, mi sono iscritta al programma Erasmus. Forse dovrebbero davvero legarmi mani e braccia nei momenti di stallo, ma ora che ci penso ho preso le mie migliori decisioni evitando accuratamente di pensarci sopra. We’ll see.

welcome, autumn

Se per le persone normali tutto inizia in primavera (nuovi amori, progetti, le prime gite foris portas, la preparazione dei viaggi), per me no. Per me l’autunno è l’inizio di tutto. Di tutto quello descritto ivi sopra.

Mi sono sempre innamorata di qualcuno in autunno. Non chiedetemi perchè. Ho sempre sentito dentro di me una specie di rinascita, una vera e propria “primavera dell’anima”, una ventata di cose nuove che irrompono nella mia vita.

Sento come se fossi legata ad un ciclo naturale, che, volente o nolente, mi trascina con sè, nella sua euforia.

Sarà che sono molto legata alle mie radici celtiche, alla mia terra lombarda, al dialetto (che parlo poco e male, purtroppo) che porta dentro di sè le parole di lingue antiche come il fuoco.

Per me Samhain è davvero un Capodanno, un inizio. Non che sia legata a riti druidici o amenità simili (quelli li lascio al caro Calderoli), ma la storia della mia terra mi appartiene, ed è come se ritornasse, dopo generazioni e generazioni, a farsi sentire in me.

In ogni caso, mentre sono qui che mi arrotolo i capelli con le dita e gioco con gli orecchini, non posso non pensare alla boccata di aria nuova che sta per investirmi. L’ho voluta io, l’ho cercata, l’ho scatenata. E ora la seguo.

Cerco nuovi orizzonti, nuove musiche di nuovi cuori da ascoltare, sentieri vivi che mi conducano verso pianure stellate, e campi di nuvole immense, dove possa correre e cercare, cercare, cercare sempre.

Senza fermarmi mai.

Benvenuto, Autunno.

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vivere a squarciagola!

Ecco, mi sono bigiata la studiata mattutina in biblioteca. Scusa: non ne ho voglia. La più sincera, non c’è che dire.

Oggi inizio la mattina con la musica a tutto volume, per svegliarmi per bene. Anche se sento di non essere mai stata così sveglia in tutta la mia vita. Nell’ultimo periodo, almeno.

Soprattutto non mi sono mai sentita così libera. Libera dai sensi di colpa, dalle falsità, dai ripensamenti, dalle decisioni sbagliate. Cammino con le mie gambe, senza guardarmi indietro. Non so se ci saranno particolari cambiamenti esterni, ma io, io sono diversa.

Ok, a parte questo auto-compiacimento, ciò deriva dal fatto che ho imparato a scegliere.

A scegliere cosa mi fa bene, a scegliere quale colore dare alle pareti, quale musica mi fa bene, quali persone mi rendono felici e quali mi trascinano con forza verso il fondo, a scegliere chi avere al mio fianco e chi, di sicuro, no.

Già il fatto che il mio uomo ideale sia un incrocio tra l’alternativo-intellettuale-rasta, Elle e Mika, la dice lunga sullo stato della mia mente. Sì, va bene, una persona così non esiste, ma ne ho trovati di simili, in passato, dunque non perdiamo la speranza! Di sicuro questo diminuisce la percentuale di “papabili”, ma Mirtillo ama l’Originale!

Detto questo, Mika è davvero un Grande. Si può essere così Colorati senza sembrare Pazzi? Non si può, ed è per questo che mi piace!

perchè

Del perchè tutti mi mettono addosso un’ansia terribile. Del perchè oggi sembra autunno, e ieri si schiattava di caldo, e il mio corpo non è abituato e sembro una vecchia con i reumatismi. Del perchè ancora una volta mi faccio illudere volontariamente da cazzoni e da falsi “mi spiace” che mi fanno diventare il sangue verde.

Del perchè invece che essere fuori a sguazzare nelle pozzanghere come una bamboccia senza pensieri, io stia cercando disperatamente un lavoro che mi piaccia: cosa assolutamente rara e, visto l’andamento delle cose, non vedo onestamente come sarà possibile, e sarò costretta a fare buon viso a cattivo gioco, pigliare i soldi e tacere, e raccontarmi balle dalla mattina alla sera e credere che sì, qualcosa cambierà.

Qualcosa è già cambiato: IO. Io sono cambiata, io ho delle prospettive, dei desideri, delle passioni. Ma vengo continuamente messa di fronte alla cruda realtà, al fatto che sono giovane, e che momenti per cambiare posto, idee e testa ci saranno, e nel frattempo la cosa migliore è sfruttare ciò che mi viene offerto e dire tante grazie.

Ma io non ci sto. Sarò un’illusa, un’ingenua, una che crede ancora nell’Amore e nella sincerità, una classica ‘innocente’, ma so riconoscere quando sono felice e quando indosso solo una maschera che mostra qualche dente, a bella mostra dei soldi spesi dal dentista. E non ci sto a sentirmi da schifo con il rimpianto di aver potuto scegliere dell’altro.

La verità è che non ho troppe certezze. Ho molte  paure, queste ce le ho avute sempre. E l’entusiasmo che ho me le ha fatte aumentare, forse, perchè lo vedo sprecato, bruciato.

Perchè ho questa dannatissima testa e questo dannatissimo cuore che non si accontentano. E a volte invidio loro: quelli che non chiedono mai, quelli che hanno il loro posto in ufficio, e sono contenti così, quelli che vivono senza sprecarsi in amicizie e passioni, ma hanno il fidanzatino e i regalini e i loro san valentino a rassicurarli, loro che sono falsi e ipocriti e meschini, ma non si rendono conto di esserlo, e vivono benone.

Oggi il grigio mi opprime. E questa dannatissima cosa, che sento tra lo stomaco e il cuore, mi fa dire: volare si può.

Io le mie ali non le chiuderò mai.

Solo, mi rimprovero una cosa: che, ancora una volta, ho permesso che mi facessero del male

 

Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto, la gente che non sogna…

let’s dance

Guardare avanti e immaginarsi un futuro colorato. Avere mille idee e non sapere da che parte cominciare. Questa sono io. Matassa di sogni disordinati e caotici, groviglio di arcobaleni e temporali mescolati insieme. Magie vecchie e nuove che mi fanno sentire VIVA.

Ho passato un’estate splendida, densa, piena, bella, vivace, chiacchierona, mediterranea, passionale, felice. E il bello è che non è ancora finita.

Non so bene dove mi spingeranno le correnti, in quale fiume in piena mi trasformerò, in che tipo di avventura mi sto imbarcando. So solo che la Noia non sarà mia compagna di viaggio. La Solitudine, quella ogni tanto torna. Ma torna quando la cerco. Ogni tanto serve, un po’ d’ombra. Le giornate di sole sono belle e luminose. Ma l’oscurità fa parte anche di me. E diventare Strega è una parte di me, del mio essere zucchero e sale, miele e limone, neve e sabbia.

Let’s dance, al ritmo della vita …

 

ì

grazie

Salmo 8
 
“O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra!
Che cosa è l’uomo perché te ne ricordi,
e il figlio dell’uomo perché te ne curi?
L’hai fatto poco meno degli angeli,
di gloria e di onore lo hai coronato:
gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi.
Gli hai sottoposto i greggi e gli armenti,
tutte le bestie della campagna;
gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
che percorrono le vie del mare”
 
…solo per dire grazie. Per la bellissima esperienza appena vissuta, tra canti, risate, scoperte, fatiche e traguardi: giorni che non dimenticherò mai!
 
camposcuola! 020

 

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