here we are

Posso dire di aver finalmente concluso gli esami estivi. Viva me!

Questi giorni sono stati un’escalation di incontri, proposte, gite varie in rumorosi parchi acquatici, romantici versanti liguri e lussureggianti vallate montane. Ora sono qui che preparo la mia mente alla vacanza marina che attende me, Panz e Iluzza in quel di Diano Marina.

Siccome non mi sento già abbastanza in colpa per i mille casini che combino, l’uni è ormai diventata meta di quotidiani pellegrinaggi espiatori.

Oggi poi i tizi della libreria erano particolarmente garruli: giustamente sono arrivata io, armata di elenco di dispense, a guastare la festa. Per festeggiare le imminenti vacanze si sono offerti di fare uno spogliarello, credendo di farmi cosa gradita. Ma anche no.

Inoltre, il mio condominio è stato preso d’assalto da una squadra di muratori bergamaschi. Oggi ero in sala a cazzeggiare allegramente su FacciaLibro, Flickr e balle varie, quando uno di loro mi atterra sul balcone. Evidentemente credeva l’appartamento momentaneamente disabitato, perchè ha cominciato, tra una bestemmia e l’altra, a fare apprezzamenti sulle figliolette minorenni di certi suoi amici che a quanto pare stanno crescendo in modo molto grazioso (per usare degli eufemismi).

Al che, ho messo un po’ di Nirvana, Kings of Leon e Foo Fighters a palla per cercare in maniera molto nobile di fargli capire che, ebbene sì, c’era qualcuno in casa. Risultato: io mi sono stordita per tre quarti d’ora (facendo sbuffare anche Mela, che in quel momento faceva molto Snoopy che biasima il povero Charlie Brown), e quando ho spento quelli erano ancora lì a discutere in bergamasco stretto. Vabbè.

La cosa bella è che tra un po’ anche la sottoscritta leva le tende. Niente viaggi troppo avventurosi, ho voglia di relax. Certo, poi a settembre mi aspetta una settimana direttamente nella città di Draquila (per chi non avesse mai visto il documentario della Guzzanti, se lo guardi, prima che l’Uomo col Bavaglino ci metta tutti in gattabuia), e lì credo ci sarà parecchio da fare.

Ora spengo le meningi. Ho un po’ di pensieri che mi girano per la testa, per lo più pensieri confusi.

Vedremo se l’aria di mare mi toglierà un po’ di nebbia dalla mente.


Happy Holidays, everybody!

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Ho già abbandonato il mio intento di scrivere di cose serie e di un certo peso.

Dai, in fondo anche la mia vita ha un certo peso: se pensiamo che riesco a rompere le palle a più persone in contemporanea, compreso il mio cane, e che tutti vorrebbero allearsi per farmi fuori, non direi proprio che la mia esistenza sia così irrilevante. Forse per gli altri lo è, ma è questione di punti di vista.

Dunque, oggi penultimo esame delle vacanze estive. 52 gradi netti nello stanzino della prof, la quale ha pensato bene di orientare un ventilatore grande come un osservatorio astronomico (tipo quello di Contact, per intenderci) sul mio collo. Risultato: mi è venuta una specie di paresi alla colonna vertebrale e facevo una leggera fatica a concentrarmi per evitare il getto d’aria che mi sconquassava i capelli.

Comunque, è andato, evviva.

Ora si tratta di dare l’ultimo, per il quale nutro ben poche speranze, e poi fare ciao-ciao a tutti. Il problema è che fino ad agosto non ho prenotato nulla e mi sto pentendo di non aver organizzato qualcosa per luglio.

Così mi sto proponendo come ospite indesiderato a chiunque: se volete vi porto anche a spasso il cane, ma fatemi partire da qui, incartatemi, speditemi tramite FedEx: spalerò carbone sulle vostre navi da crociera, sarò la vostra reggi-crema-solare, vi terrò a debita distanza i pupi, ma portatemi con voi!

Sì, è vero. Milano d’estate, le foto alla città vuota, i parchi, le gite in bici.

MA NO! Io voglio par-ti-re!